La nostra storia

un'onda culturale umanista

L'Associazione Editoriale Multimage nasce nel 1995 da una equipe di umanisti per promuovere in Italia una casa editrice che non solo si occupasse di pubblicare i libri ufficiali del Movimento, ma di mettere in moto un'onda culturale umanista.

Nel dicembre dello stesso anno viene alla luce il primo libro, Umanizzare la Terra le cui tre ristampe in edizione economica hanno raggiunto le 10000 copie e rimane il libro più diffuso che sia stato finora pubblicato.

Nello stesso anno si pubblica la prima Agenda Umanista (di cui usciranno edizioni fino al 2000); 2000; a questa pubblicazione si affiancano alcuni altri "gadgets" come la serie di manifesti dei I Principi di Azione Valida illustrati da Raphael Edwards, la carta di identità della Nazione Umana Universale, il manifesto di Pablo Echaurren Verrà l'allegria della gente. L'idea è di creare oggetti editoriali che diffondano un messaggio umanista, pacifista, nonviolento. 

Nel 1997 si sviluppa l'iniziativa "Dieci per cento", una collana di nostri libri che dedicano il 10% del prezzo di copertina a una iniziativa di solidarietà: in questo caso si tratta dei bambini di strada di Nairobi e del libro curato da PeaceLink 'Apri una finestra sul mondo'.

Nel 1999 si pubblica il primo libro-campagna Il Tritacarne di Karl Guillen i cui ricavati servono alla difesa legale dell'autore che rischia di essere condannato a morte; la campagna fa sì che Karl venga condannato solo a una pena minore. Contemporaneamente inizia un lavoro con le associazioni che porterà alla nascita della collana 'I libri dei Diritti Umani' dove si sono pubblicati libri in collaborazione con:
  • Amnesty International
  • Biblioteche di Roma
  • Opera Nomadi
  • PeaceLink
  • UAO
  • Comitato Paul Rougeau.
Un successivo salto editoriale si verifica nel 2000 con la pubblicazione del primo volume delle Opere Complete di Silo, di cui è stato pubblicato anche il secondo volume nel 2003.

Infine segnaliamo la collana 100 pagine, libri a bassa tiratura in stampa digitale. La collana vuole essere un mezzo per pubblicare opere di nuovi autori a costi decisamente ragionevoli sia per l'autore che per l'editore.