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La Sventura: recensione su Musical News

Esce oggi per Multimage il coraggioso saggio di Fabio Balocco e Romano Lupi

Di Redazione Multimage

"La sventura" è il libro che non avremmo mai voluto leggere ma che era assolutamente necessario che qualcuno scrivesse.

Il lavoro di Balocco e Lupi rievoca infatti impietosamente, con onestà intellettuale e precisione chirurgica, i danni provocati dai governi di centro-sinistra in ambito sociale, ambientale ed economico dagli Anni Ottanta in poi.

“In un momento storico come quello attuale, con al governo dell’Italia la peggior destra del dopoguerra, scrivere questo saggio può sembrare un controsenso”, ammettono gli autori (che, lo si specifica a scanso di equivoci, sono quanto di più estraneo si possa immaginare al pensiero capitalista e reazionario); tuttavia, comprendere come le colpe del centro-sinistra, nella sua deriva neoliberista, abbiano contribuito alla crescita e all’affermazione di questa destra rappresenta un momento di consapevolezza indispensabile per poter anche solo ipotizzare un’inversione di tendenza.

“La sventura” racconta proprio, in maniera estremamente accessibile, citando fatti e protagonisti, alcuni degli episodi chiave della nostra storia recente che hanno fatto sì che una forza politica che aveva nell’identità la sua forza di coesione e la sua spinta propulsiva si sia trasformata in un’accozzaglia amorfa da cui emergono istanze spesso incoerenti con la propria tradizione culturale.

La galleria degli orrori che il lettore dovrà attraversare comprende le privatizzazioni e l’alienazione dei beni comuni, la cementificazione selvaggia (inclusa quella del mare, con i porti turistici), il Job Act, la TAV, il commercio di armi, ecc. ecc.

Talvolta l’essere “contro” (contro Berlusconi, per esempio) ha fatto sentire l’elettorato parte di qualcosa anche se non c’era più niente, come ha osservato lucidamente Andrea Minuz. E proprio in quell’essere contro qualcuno prima ancora che in favore di qualcosa di distintivo (come la tutela dell’ambiente o la costruzione di una società più equa e più solidale) va forse riconosciuto il punto di non ritorno, l’inizio di un declino che oggi appare purtroppo sempre più inesorabile, proprio nel momento in cui più ci sarebbe bisogno di una sinistra ecologista, pacifista, sociale, internazionalista.

https://www.musicalnews.com/2026/02/16/la-sventura-diario-doloroso-dello-smarrimento-di-unidentita/